29 gennaio 2015

La Tarentilla

La Tarentilla

di Gianluca Lovreglio

Gneo Nevio, scrittore vissuto tra il 270 e il 201 a.c. ci ha lasciato questo frammento di una sua commedia, in cui descrive così una ragazza di Taranto:


Quasi pila
in choro ludens datatim dat se et communem facit.
Alii adnutat, alii adnictat, alium amat tenet.
Alibi manus est occupata, alii peruellit pedem;
anulum dat alii spectandum, a labris alium inuocat,
cum alio cantat, at tamen alii suo dat digito litteras.

[Trad. 1] Come una palla [la Tarentilla] rimbalza tra l'abbraccio dei vari uomini, dandosi a tutti. Ammalia uno, ammicca ad un altro, amoreggia con un altro e un altro ancora stringe a sé.
Con uno ha la mano occupata ed un altro stuzzica usando il piede; mostra l'anello a uno mentre traccia le lettere con il dito ad un altro.

[Trad. 2] Come una palla rimbalza tra l'abbraccio dei vari uomini, appartiene a tutti: ad uno fa cenno di si col capo, ad un altro fa cenni con gli occhi, ad un altro fa carezze e a un altro ancora abbraccia, da una parte ha la mano occupata, ad un altro stuzzica fortemente il piede, ad uno dà a vedere l'anello, un altro chiama a fior di labbra, insieme con uno canta ma nel frattempo ad un altro traccia le lettere con un dito

(Nevio, Tarentilla)

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